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C.R.T.F. CENTRO DI RADIOLOGIA E TERAPIA FISICA SRL

 

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Cosa fare prima di una radiografia

 

Per quanto riguarda la radiologia tradizionale (ad esempio le comuni radiografie) non è necessaria una preparazione particolare. 
È sufficiente presentarsi all’esame radiologico nel giorno dell’appuntamento, avendo cura di non indossare particolari metallici, come gioielli, forcine o catenine, che potrebbero compromettere la precisione del risultato finale.

 

Radiografia: effetti e radiazioni

 

Si somministra una piccola dose di radiazioni dirette alla parte del corpo che si vuole studiare.
Nell'attraversare il corpo umano le radiazioni si modificano a seconda della struttura incontrata. In termini tecnici si parla di "attenuazione della radiazione ". Dopo aver attraversato il corpo umano la radiazione prosegue il suo viaggio. Destinazione? La pellicola radiografica. Siamo nella fase finale di produzione dell'immagine radiologica: le radiazioni hanno impressionato la pellicola. (Proprio come nel caso delle fotografie)
N.B.: nessuna radiazione si ferma nel corpo durante e dopo l'esame.

Oggi per ridurre la quantità di radiazioni necessarie per eseguire un corretto esame radiologico tradizionale si utilizzano moderni sistemi computerizzati digitali per produrre le immagini radiologiche che vengono stampate anche su supporti digitali (CD o DVD)

Rischi e benefici della radiografia

 

Benefici: Le indagini di Radiologia Tradizionale non sono dolorose. Sono di rapida esecuzione, a basso costo e si possono fare in molte strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Costituiscono, spesso, il primo se non l'unico accertamento diagnostico utile in caso di fratture, polmonite o artrosi.
Rischi: i raggi X impiegati in Radiologia Tradizionale vengono somministrati a basse dosi, specie con i moderni sistemi digitali.
Quando è preferibile non fare esami di Radiologia Tradizionale?

Si deve segnalare al Medico Radiologo o al Tecnico di Radiologia Medica lo stato o il sospetto di gravidanza. In questo caso la radiografia va fatta solo se è assolutamente necessaria (impiegando opportuni sistemi di radioprotezione) e solo se non può essere sostituita da altri esami che non usino raggi X.

 

Cosa vediamo in una sala di Radiologia Tradizionale?

 

Diverse parti compongono la macchina utilizzata per gli esami di Radiologia Tradizionale.

Il tubo radiogeno è la fonte di emissione dei raggi X proprio come una lampadina.

Il paziente, per eseguire alcuni esami, deve sdraiarsi o meno su un tavolo, secondo accessorio della macchina.
Durante l'emissione dei raggi X è importante stare fermi.

Nel caso di esame del torace e dell'addome, per esempio, il Tecnico di Radiologia Medica (TSRM) raccomanda sempre al paziente di stare fermo e trattenere il respiro.

E importante seguire queste istruzioni: così non ci saranno artefatti sull'immagine e non si dovrà ripetere l’esame. L'altro accessorio necessario è la cassetta radiografica: contiene la pellicola o il supporto digitale dal quale si ottengono, mediante sviluppo o elaborazione le immagini radiografiche.
Un termine nuovo: la proiezione.

Ogni singola parte del corpo viene, di solito, studiata almeno da due punti di vista: si chiamano incidenze o proiezioni e sono necessarie per vedere precisamente dove si trova una eventuale lesione.

Un'indagine radiologica tradizionale diretta dura in media 15 minuti

Cosa significa per lo specialista radiologo l’immagine in bianco e nero: i raggi X, penetrati nel corpo, vengono modificati, tecnicamente "attenuati", dalle diverse strutture che incontrano. Le ossa, per esempio, attenuano molto i raggi X e sulla radiografia risultano tendenzialmente bianche. I polmoni, invece, attenuano pochissimo e sull'immagine radiografica appaiono scuri (neri).

 

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Esami Radiologici con mezzo di contrasto (M.D.C.)

 

L'esigenza di somministrare il mezzo di contrasto nasce dal fatto che i diversi tratti gastrointestinali non sono visibili senza, ed inoltre possono avere opacità simile, come pure le vie urinarie.

Questo darebbe come risultato un'immagine senza gioco di luci e ombre, bianco e nero passando attraverso la scala dei grigi che caratterizzano i diversi tessuti del corpo umano.

Per fare diagnosi è allora necessario che nel tratto in esame venga introdotto un mezzo di contrasto. Una sospensione, in genere a base di bario, viene somministrata al paziente per via orale o rettale oppure endovena, a seconda dell'indagine da eseguire. Nel caso di somministrazione per via orale ill gusto viene addolcito con additivi al sapore di fragola, cioccolato o anice. Entrato nell'organismo, il m.d.c. aderisce alle pareti creando quella diversa opacità creando appunto il contrasto con gli organi vicini, utile alla diagnosi delle eventuali patologie presenti.

Insieme al m.d.c. possono essere somministrate miscele gassose per consentire immagini e diagnosi ancor più precise.

In questo caso si parla di esami a "doppio contrasto". Durante la procedura, che può durare da un minimo di 30 minuti a un massimo di 60, il paziente è invitato a cambiare spesso posizione.

Questo serve a far aderire meglio il bario alle pareti viscersali, ma anche ad avere diverse angolazioni del tratto da studiare.
Talvolta nel corso dell'esame è possibile avvertire crampi addominali e fastidi quando il Medico Radiologo esegue delle compressioni mirate. Il bario viene eliminato spontaneamente solitamente nelle 48-72 ore successive all'indagine.

Benefici: La diagnosi fatta con l'impiego di mezzo di contrasto è, per accuratezza, molto simile anche se non uguale all'endoscopia. Sicuramente è meno invasiva, oltre ad essere rapida e indolore. Per un buon esito dell'esame, è necessario far bene la preparazione.

Rischi: Il bario, in casi rari, può determinare occlusione intestinale. In casi rarissimi può fuoriuscire attraverso una perforazione della parete intestinale e causare una peritonite.

Controindicazioni: Non è possibile, se non in casi eccezionali, fare questi esami nelle stesse situazioni indicate per la Radiologia Tradizionale (vedi paragrafo Quando è preferibile non fare esami di Radiologia Tradizionale?)

Limiti: Se si scopre una lesione non si può fare una biopsia. In tal caso per sapere qual è la natura bisogna ricorrere necessariamente all'endoscopia.

Lo studio delle vie urinarie, invece, preveda la somministrazione di un mezzo di contrasto iodato pe via endovenosa (come per la TAC)

 

Preparazione TAC con contrasto

 

La TAC senza mezzo di contrasto non richiede alcuna preparazione.

Nel caso dell’utilizzo di mezzi di contrasto, il paziente deve recare con sé i risultati degli esami del sangue richiesti ed in ogni caso lo staff del centro sarà a disposizione per offrire la massima assistenza e guidare il paziente in ogni momento dell’esame.

La preparazione all’esame con mezzo di contrasto richiede il digiuno da almeno 5 ore prima: è invece molto importante un’ottimale idratazione del corpo (bere molto).

 

Come ci si prepara per una RM con contrasto

 

Generalmente non è necessario effettuare preparazioni particolari per la RM tranne che per la Risonanza Magnetica con contrasto. Nel caso dell’utilizzo di mezzi di contrasto, il paziente deve recare con sé i risultati degli esami del sangue richiesti ed in ogni caso lo staff del centro sarà a disposizione per offrire la massima assistenza e guidare il paziente in ogni momento dell’esame.

 

Così come avviene per gli esami radiologici, è importante non indossare elementi in metallo e soprattutto è essenziale non muoversi durante l’esecuzione dell’esame: una posizione ferma permette la produzione di immagini chiare e facilmente interpretabili dal medico.